So che desideravate tanto un nuovo post (e vi capisco), però ora scusate un secondo che debbo sbrigare un piccolo conto in sospeso con un lettore che crede di essere più furbo di me.
oh, eccoci a noi due Palimero….
mi vedo mio malgrado costretta a riportare di seguito il grafico dettagliato delle tue visite da 3 settimane a questa parte:
(mamma quanto odio dover fare queste cose….)
40 ------------------------------------------------------xxxx----xx-------------
35 -----------------------------x-----------------xxxx--------------xx--xxx---
30 ---------------------------x---x------------x------------------------x--------
25 ----------------xxxx---x-------xx-----xx------------------------------------
20 ------------xxx-----xx------------xxx---------------------------------------
15 ----------x---------------------------------------------------------------------
10 -xx----x----------------------------------------------------------------------
05 x--x-x------------------------------------------------------------------------
00 -----x-------------------------------------------------------------------------
----a----b----------------------c-------d---------------------e---------------f--
bene.
come vedi sulle ascisse abbiamo una serie di eventi significativi collocati sull’asse-tempo mentre sulle ordinate possiamo annotare il numero di visite fratto dì. o forse è il contrario, bo, dovrei rileggere le istruzioni, questo applicativo è un vero casino. ma non è importante.
quello che conta, signori e signore della giuria, è che:
punto a > accedi per la prima volta e ti firmi Palimero. approccio soft-moderato. bel blog, le solite stronzate. la prossima volta raccontale a tua nonna.
punto b > zero visite, per depistare probabilmente. mossa astuta, ma a me non me la fai.
punto c > inizia la tua dipendenza ed abbiamo un primo picco. qui ti firmi “D.”, inizi ad offendere e passi all’incirca il 67,5% delle tue ore lavorative sul mio blog, con una perdita netta da parte della tua azienda stimata nell’ordine di 1.2 milioni di euro - dati confermati in seguito da Sergio, il tuo capo
punto d > cerchi di depistare nuovamente ma non ce la fai, ormai è più forte di te, ti firmi “MAURO REPETTO” e ti connetti anche da casa, in via Perlini 5, primo piano, ristrutturata di recente. bel lampadario! fatto sta che mi offendi nuovamente dandomi dell’intollerante e della paranoica, accuse che rimando immediatamente al mittente. siamo alle 23.09 e il tuo alibi già scricchiola
punto e > la tua dipendenza è alle stelle, tanto che il numero di visite va fuori scala sull'asse delle ascisse (o delle ordinate? chissenefrega). insomma, va fuori scala. per quello che so potresti aver refreshato anche 1000 volte in un giorno, e conoscendoti è molto probabile. non puoi puoi più fare a meno di connetterti, la tua ditta intanto sta fallendo per colpa tua. commenti anonimamente disturbando la quiete generale del blog. vulderici ha un malore leggendo le tue volgari offese alla mia dote. inizio a disprezzarti come essere umano e decido di mettere le mani avanti facendomi inoltrare dalla polizia postale un pdf in bianco di un modulo di denuncia per trollaggio indebito aggravato. sono le 18.45 di un piovoso pomeriggio di ottobre e la tua posizione è sempre più in bilico. il vibratore è ancora al centro assistenza e io sono incazzata a bestia, sei sfortunato, hai beccato un brutto momento per rompermi le palle tesoro.
punto f > torni a firmarti “D.”, ma il tuo castello di carte è ormai crollato miseramente. Sergio sa già tutto, e ti aspetta in ufficio col libretto di lavoro in mano, e c'è pure uno scatolone con la tua roba, come nei film. adoro quell’uomo. mi godo il trionfo, titillandomi di soppiatto.
Questo il quadro, riassumendo. E che sia d’esempio per tutti: com’è che diceva quel tizio? Punirne uno per educarne cento. Quasi quasi aggiorno di nuovo il sottotitolo.
Uffa, che noia questa blogosfera, per non parlare poi della tumblrosfera. Quanto odio i vigliacchi. Ma ora basta cose spiacevoli e veniamo al vero post del giorno (scusate ancora per questa piccola parentesi):
queste scarpe col tacco sono una vera carezza, peccato che stringono un po’ in punta. ursulo ti amo.